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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Antrodoco
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mwhqAntrodoco ('mwhgNdreócu nel dialetto locale) è un mwhwcomune italiano di mwia2 236 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Rieti nel mwjgLazio.

Appartenente alla mwkacomunità montana del Velino, è ricordata per la mwkqbattaglia di Antrodoco (7-10 marzo 1821), la prima del Risorgimento Italiano.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Eventi
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città di Antrodoco è situata lungo la mwlgvia Salaria. Da Antrodoco inizia la mwlwStrada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, che la collega con l'mwmaAbruzzo, il mwmqMolise e la mwmgPuglia. I 13mwmw km che percorre questa statale nel comune di Antrodoco costituiscono Valle di Corno, dove sorgeva l'antico Castello, fino ad arrivare al valico di mwnaSella di Corno.

Antrodoco, come la stessa etimologia del toponimo ("in mezzo ai monti") suggerisce, è circondato da tre gruppi montuosi.

A nord-est del paese si erge il mwpqMonte Giano (1820 m). Da diversi chilometri di distanza si può notare sul monte la scritta "DVX" (mwpgduce, dal latino mwpwdux, ducis), composta da alberi di pino. La pineta, di circa otto ettari e di 20.000 pini, fu realizzata dalla Scuola Allievi Guardie Forestali di mwqaCittaducale nel mwqq1939, con il contributo in braccia di numerosi giovani del posto, come omaggio a mwqgBenito Mussolini. La scritta è stata restaurata con i fondi regionali nell'estate del mwqw2004; verso la fine di agosto 2017 un incendio l’ha distrutta quasi completamentecite-ref-4[4], e nel febbraio 2018 200 volontari hanno provveduto a impiantare mwsa1 000 pini sul monte Giano al fine di contenere quanto più possibile il danno ma ad oggi la situazione resta critica, soprattutto per il rischio idrogeologico.cite-ref-5[5]

A sud troviamo il mwuaMonte Nuria (1888 m). Il toponimo Nuria è etimologicamente analogo al nome di una valle dei mwuqPirenei (mwugN-Uri-a, luogo-tra-monti). Un'altra possibilità è che il nome derivi dalla radice araba mwuwNuri, nella sua forma femminile mwvaNuriye, che significa "luce".

A nord la mwvgValle del Velino (o mwvwFalacrina) è sovrastata dal mwwaMonte Elefante (2089 m), facente parte del massiccio del mwwqMonte Terminillo (il mwwgMons Tetricus degli antichi Romani).

Ad ovest invece la valle si allarga formando, superato mwxaBorgo Velino, la mwxqPiana di San Vittorino.

Il paese è attraversato dal mwxwfiume Velino, il maggiore affluente del fiume mwyaNera, lmwyq'mwygAvens flumen dei latini (mwywLivio), all'imbocco meridionale delle omonime mwzagole del Velino.

Clima

Il clima è tipicamente mwzwcontinentale con mwaainverni freddi ed mwaqestati fresche e mwagpiovosità massima in mwawautunno.

Origini del nome

Pare che il nome della cittadina venga dall'mwbgosco mwbwInterocrium, dalla radice antica mwcaocre, ovvero "tra le montagne"; è ricordato col nome di mwcqVicus Interocrea dal geografo classico mwcgStrabone, come mwcwIntrothoco nelle fonti dell'alto medioevo e come mwdaIntroducum al tempo di Madama mwdqMargherita d'Austria, coniuge del duca mwdgOttavio Farnese, sposato a mwdwCittaducale.

Storia

Epoca romana

In epoca romana, nel 27 a.C. Interocrium è stata una mwfqmwfgmansio, una stazione di posta sulla mwfwvia Salaria.cite-ref-6[6] Fu un centro che vide tra i suoi ospiti l'imperatore mwhaVespasiano e i suoi figli mwhqTito e mwhgDomiziano. Fonti latine menzionano anche le proprietà terapeutiche delle sue acque solfuree, rinomate anche nel Settecento, nell'Ottocento e fino agli anni '80 del Novecento in tutta la zona, ora abbandonate.

Medioevo ed età moderna

In età mwjqmedievale, fu costruita una cittadella nella parte alta del paese, la "Rocca" (oggi chiamata dagli antrodocani "Rocchetta"), un avamposto inespugnabile e strategicamente importante lungo la mwjgVia degli Abruzzi e della transumanza. In seguito alla mwjwconquista normanna, Antrodoco venne a far parte del mwkaRegno di Sicilia e da mwkqRuggero II fu concesso come feudo in capite a Raimondo da Lavareta. Ai mwkwde mwlaLavareta fu tolto nel mwlq1226, a seguito di un assedio al castello ordinato dall'imperatore mwlgFederico II ed affidato a mwlwRainaldo di Urslingen, duca di mwmaSpoleto, e a suo fratello Bertoldo. Ma i due fratelli si ribellarono all'Impero e tennero per loro il castello, che fu riconquistato dalle truppe imperiali nel mwmg1233; nel mwmw1382 fu comprato da mwnaGiovanna II di Napoli per 11.000 Fiorini.

Nel XIII secolo il contado di Antrodoco contribuì con il più alto numero di castelli alla fondazione della Città dell'Aquila, dopo lo stesso capoluogo abruzzese. I castelli fondatori furono: Antrodoco, Corno, Cesura, Piscignola, Rocca di Fondi e Rocca di Corno.

Durante la metà del XIV secolo, la rocca di Antrodoco fu presa dai signori di mwnwPoggio Ramonte per passare poi agli aquilani mwoaPretatti e successivamente ai mwoqCamponeschicite-ref-7[7].

Antrodoco fu parte dell'mwpwAbruzzo Ultra, provincia del mwqaRegno di Napoli. Divenne feudo del Capitano delle truppe pontificie Giovan Battista Savelli nel mwqg1529, sotto il Pontificato di mwqwPaolo III, per poi passare nel 1614 al Marchese Giovanni Bandini, nobile fiorentino, infine al Marchese Niccolò Giugni fino al mwrq1750.

Nel gennaio del mwrw1703 Antrodoco, come tutto l'Aquilano, fu colpito dal mwsaterremoto dell'Aquila, che fece in totale oltre 3000 vittime.

Ottocento

Nel mwua1821 la cittadina fu teatro della prima battaglia del mwuqRisorgimento Italiano:cite-ref-8[8] la mwvgbattaglia di Antrodoco. Lo scontro ebbe luogo tra il 7 e il 10 marzo, prevalentemente nelle mwvwgole di Antrodoco, dove si fronteggiarono le truppe napoletane capitanate da mwwaGuglielmo Pepe e l'esercito austriaco, guidato dal generale mwwqFrimont. Pepe ebbe la peggio e Frimont venne ricompensato dal suo re, mwwgFerdinando I, con il titolo di Principe di Antrodoco.

Il gen. Guglielmo Pepe insedio il 6 marzo 1821 il suo quartiere generale in Antrodoco, nell'attuale piazza Santa Chiara, e fece approntare un sistema di difesa e di artiglieria per impedire l'accesso alle Gole e al Passo di Antrodoco. La mattina del 7 marzo le truppe mossero con due colonne verso la media Valle del Velino ma dopo brevi scontri furono costrette alla ritirata e alla difesa di Antrodoco per impedire l'accesso delle truppe austriache a L'Aquila e quindi nel regno di Napoli. Tra il 9 e il 10 marzo le truppe austriache sconfissero le difese napoletane ed entrarono ad Antrodoco.

Nel mwxq1860 Antrodoco, già parte del mwxgRegno delle Due Sicilie, diventa parte del mwxwRegno d'Italia. In questo periodo si manifestarono fortemente anche in questo territorio, così come in molti altri del Regno delle Due Sicilie, fenomeni di mwyabrigantaggio: in tale ambito si ricorda la cosiddetta mwyqBanda di Antrodoco, guidata da Domenico Natalucci, Pasquale Di Silvestro, Bernardo Di Biaggio, Angelo Di Biaggio, Giovanni Cenfi, Giuseppe Gregari, Carmine Bianchini, Giovanni Grassi e Giovanni De Angelis.

Fra il 4 e il 5 settembre mwyw1862, la popolazione fu duramente colpita da un'alluvione (l'mwzaalluvione di Sant'Anna), che fece trentanove vittime: il fiume Velino, esondando, rase al suolo la chiesa di Sant'Anna, di cui non si hanno più testimonianze, eccetto una colonna,e il borgo circostante.

Novecento

Nel mwzw1927 Antrodoco, a seguito del mw0ariordino delle Circoscrizioni Provinciali voluto dal mw0qregime fascista, entrò a far parte dell'appena costituita mw0gProvincia di Rieti, dopo essere stata per circa seicento anni mw0wcapoluogo di mw1amandamento del mw1qCircondario di Cittaducale, parte della Regione dell'mw1gAbruzzo Ulteriore del mw1wRegno di Napoli (poi mw2aRegno delle Due Sicilie).

Grazie all'avveniristica centrale elettrica ad acqua a uso del pastificio di Giovanni Mannetti, Antrodoco fu il primo paese in zona a fruire di illuminazione pubblica e privata.

Storia recente

Negli anni immediatamente precedenti alla caduta di mw3aMuʿammar Gheddafi, diverse personalità del comune, a partire dall'allora sindaco Maurizio Faina, hanno intrecciato rapporti col dittatore mw3qlibico nella speranza che questi contribuisse al rilancio dell'economia della zona, alquanto compromessa dopo la chiusura di varie realtà imprenditoriali negli anni '70: un pastificio, una distilleria di liquori e lo stabilimento termale. Gheddafi era stato attratto dalla bellezza ambientale del paese durante un'escursione in occasione del mw3gG8 dell'Aquila, nell'aprile del 2009. Nei progetti del rais e degli amministratori, lo stabilimento termale si sarebbe dovuto trasformare in un albergo di lusso con centro benessere.cite-ref-9[9]

Simboli

Lo stemma comunale rappresenta una mw5qtorre merlata di tre palchi, con sulla cima un uccello, dinnanzi alla quale scorre un fiume. Ai quattro angoli dello scudo sono riportate le iniziali S.A.N.A.cite-ref-10[10] Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di rosso.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


5 ottobre 2006

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Santa Maria extra moenia

La mw9aChiesa di Santa Maria extra moeniacite-ref-11[11] è appena fuori dal centro storico del paese (mw-qextra moenia in latino è appunto "fuori le mura"), ed è il monumento artisticamente più rilevante di Antrodoco. Costruita nell'mw-gXI secolo su di un precedente tempio dedicato alla dea romana mw-wDianacite-ref-medievalesantamariaextramoenia-12-0[12], fu originariamente dedicata a mwaqasan Severo, primo parroco del paese; il 26 ottobre del 1050 furono completati i lavori di restauro dalle fondamenta dall'allora rettore Teobaldo, come riportava un'iscrizione posta su uno degli stipiti del portale ancora in situ nel XVIII secolocite-ref-13[13]; venne intitolata alla mwaquVergine nel mwaqy1051 dal vescovo Gerardo; nel mwaqc1111 ne è mwaqgarciprete Rainaldo, ricordato in un contratto di acquisto di un vigneto, vendutogli da tal Berardo di Rapinocite-ref-14[14].

L'edificio fu ripetutamente restaurato nei secoli, a causa di diversi rovinosi terremoti. La facciata, a capanna con spioventi irregolari, venne, per usare le parole dell'umanista mwaq4Vincenzo Bindi, "barbaramente rinnovata" nell'Ottocento. Il portale duecentesco, di origine sconosciuta, venne inserito durante il restauro degli mwaq8anni cinquanta (mentre il portale originale attualmente orna la chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro storico del paese). La torre campanaria presenta, dal basso verso l'alto, mwaramonofore (murate), mwarebifore e mwaritrifore con mwarmcapitelli a gruccia, finestroni rettangolari.cite-ref-affreschiextramoenia-15-0[15] L'mwargabside, semicircolare, presenta all'esterno una cornice di archetti ed è percorsa da lesene longitudinali.cite-ref-affreschiextramoenia-15-1[15]

L'interno della chiesa è diviso in tre mwar4navate: quella di destra è di due arcate più una terza arcatella su pilastri, quella di sinistra di quattro arcate disuguali su colonne.cite-ref-affreschiextramoenia-15-2[15] Come spesso succedeva all'epoca, per la costruzione della chiesa sono stati usati elementi di spoglio di provenienza romana. Vi troviamo numerosi affreschi, per la maggior parte avanzi piuttosto malconci. Nel tamburo e nella conca dell'abside troviamo immagini bizantineggianti databili fra la fine del XII secolo e l'inizio del secolo successivo.cite-ref-affreschiextramoenia-15-3[15] Lungo le pareti laterali troviamo affreschi raffiguranti la mwascCrocifissione (seconda metà del mwasgXIV secolo), mwaskmwasoSanta Caterina da Siena (metà mwassXV secolo), mwaswmwas0San Giovanni Battista (metà mwas4XV secolo) e altri santi. Notevole l'affresco dello mwas8Sposalizio di mwatasanta Caterina d'Alessandria, conservato meglio degli altri, della prima metà del mwateXIV secolo.cite-ref-affreschiextramoenia-15-4[15]

Vicino alla chiesa di Santa Maria Extra Moenia vi è un battistero a pianta esagonale, costruito presumibilmente intorno al terzo decennio del mwatcXV secolocite-ref-affreschiextramoenia-15-5[15]. All'interno troviamo un notevole patrimonio pittorico, costituito da cicli dipinti nel corso del mwatwQuattrocento: la mwat0Strage degli innocenti e la mwat4Fuga in Egitto (del mwat81464), il mwauaGiudizio universale (con l'arcaica figura di un diavolo dai molti tentacoli), mwaueStorie della vita di san Giovanni Battista (del terzo decennio del mwauiXV secolo), la mwaumPietà di san Giovanni, la mwauqCrocifissione, la mwauuSalita al Calvario e altre figure di santi.cite-ref-affreschiextramoenia-15-6[15]

Collegiata di Santa Maria Assunta

La mwavachiesa di Santa Maria Assunta era in origine intitolata alla mwaveMadonna del Popolo: il cambio di nome è avvenuto negli mwavianni cinquanta, dopo la proclamazione del dogma dell'mwavmAssunzione.

Distrutta dal terremoto del mwavu1703, era originariamente in stile romanico. La forma della navata centrale è a barca rovesciata; lungo le due pareti laterali si aprono simmetricamente cinque cappelle. In una di queste troviamo un pregiato altare ligneo.

Sotto l'altare principale troviamo il corpo imbalsamato di san Benedetto (probabilmente un soldato francese).

Dopo il sisma del mwavg1997, che ha colpito l'Umbria e parte del Lazio, la chiesa è stata restaurata in diverse parti, anche se i lavori per il consolidamento non sono a tutt'oggi terminati; la facciata è stata completamente rinnovata nel corso del mwavk2008.

Per la sua acustica particolarmente favorevole la collegiata è spesso sede di concerti di musica sacra. Organista titolare della Collegiata è il maestro Daniele Rossi, organista e clavicembalista dell'mwavsAccademia Nazionale di Santa Cecilia e docente presso il mwavwConservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel mwav02009 è stato inaugurato il nuovo organo Ahlborn-Ferraresi, a tecnica mista, con quattro registri reali e circa cinquanta virtuali.

Chiesa di Santa Chiara

Riaperta al culto il 17 marzo 2012 dopo una più che quarantennale chiusura per restauri, ha un'unica navata ed altare in muratura di tipo preconciliare, oltre a quattro altari laterali. La parte sopra la porta d'accesso è sormontata da una grande cantoria in muratura alla quale si accede grazie ad una scala accessibile dal corridoio laterale destro.

La chiesa, successivamente alla santa di Assisi, venne intitolata a mwawusan Francesco, mwawysan Giovanni Battista e mwawcsant'Antonio abate.

Pregevole la volta affrescata, raffigurante un cielo stellato. Incastonati nella volta gli affreschi raffiguranti mwawkmwawoSanta Cecilia, lo stemma del cardinale mwawsFederico Tedeschini e l'mwawwAgnello.

La Madonna delle Grotte

Nell'ottobre mwaw81601 un'immagine dipinta della mwaxaVergine Maria fu ritrovata in una grotta di Vignola, località nei pressi della frazione di mwaxeRocca di Corno, da una pastorella di nove anni, Bernardina Boccacci. L'anno successivo al ritrovamento dell'immagine sacra, presso la grotta fu costruito un altare, e negli anni seguenti un santuario. Da più di quattrocento anni la Madonna delle Grotte è venerata dagli abitanti della Valle. Ogni inizio maggio la statua raffigurante la Vergine è portata in processione dai fedeli dal santuario fino alla collegiata di Antrodoco, dove rimane per tutto il periodo dei festeggiamenti, che durano circa un mese; il lunedì successivo la Pentecoste, l'immagine sacra viene riportata dai pellegrini al santuario di Vignola: le strade del quartiere antrodocano di San Terenziano sono infiorate per l'occasione dagli abitanti.

Architetture civili

Piazza del Popolo

La piazza principale di Antrodoco è piazza del Popolo. Su di essa affaccia Palazzo Pallini, dalla facciata in mwaxsstile Liberty, appartenuto a Nicola Pallini (ideatore del mwaxwliquore mistrà che porta il suo nome); al centro della piazza si trova una fontana realizzata nel 1975 dallo scultore locale Sotero Sciubba.

Villa Mentuccia

Il vescovo Federico Tedeschini, elevato al rango di mwax8cardinale da mwayapapa Pio XI nel mwayeconcistoro del 16 dicembre mwayi1935, richiamò ad Antrodoco le mwaymfiglie di Sant'Anna, alle quali affidò oltre l'asilo anche l'assistenza ai poveri e ai malati. Donò la villa settecentesca, detta "mwayqMentuccia", alla congregazione spagnola dei mwayufigli del Cuore Immacolato di Maria di mwayyAntonio María Claret y Clará, per farvi svolgere dai padri un'azione religiosa verso gli abitanti di Antrodoco, ora da anni abbandonata.

Edificio Don Minozzi

Giovanni Minozzi è stato un mwaykpresbitero mwayoitaliano. Insieme a mwayspadre Semeria, è il fondatore dell'mwaywOpera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia, riconosciuta come mway0ente morale con regio decreto il 13 gennaio mway41921.

Nel 1916 avviene a Udine l'incontro con il mwazabarnabita padre mwazeGiovanni Semeria, che insieme all'esperienza della guerra lo porta a dedicare il resto della propria vita alla tutela delle tante centinaia di bambini orfani di guerra.

La prima sede viene inaugurata il 15 agosto mwazm1919 ad mwazqAmatrice per ospitare inizialmente dodici bambine rese orfane dalla guerra.

Dopo il primo istituto per gli orfani di guerra di Amatrice, nascono quelli di mwazyPotenza, di mwazcGioia del Colle e di Antrodoco, ed altre decine di istituzioni nell'intero Mezzogiorno tra mwazgorfanotrofi, mwazkscuole, asili, mwazocentri di formazione professionale di tipo agrario e di indirizzo artigianale, di mwazstipografia, mwazwfalegnameria, calzoleria ed Istituti Superiori.

Il 1º novembre mwaz41925 il prelato fonda anche la Pia Associazione della Famiglia dei Discepoli, coadiuvato da quattro sacerdoti tra cui il suo collaboratore padre Tito Pasquali, per rafforzare l'attività dell'Opera. Il 13 agosto mwaz81930, mons. Ludovico Cattaneo, mwaaavescovo di mwaaeAscoli Piceno), con un decreto la riconosce come Congregazione di diritto diocesano.

Il 15 marzo mwaam1931, padre Semeria muore, lasciandolo solo alla guida dell'Opera che continua a svilupparsi non senza difficoltà, sempre affrontate con fede, come egli stesso confida all'amico Tito:

«L'Opera è di Dio, non mia. Dio la vuole. Preghiamo ed andiamo avanti!»

(Padre Giovanni Minozzi)

Ora l'edificio, disabitato da decenni, è purtroppo oggetto di una lenta opera di abbandono e degrado.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-16[16]

Tradizioni e folclore

• Festa di Sant'Antonio Abate, la domenica seguente al 17 gennaio
• Festa della Madonna delle Grotte, a maggio
• Festa di San Giovanni, dal 22 al 24 giugno
• Festa di Sant'Anna (patrona di Antrodoco), dal 17 al 26 luglio

Cultura

Istruzione

In città ha sede l'Istituto "Luigi Mannetti", che comprende scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Antrodoco e mwabyPosta.

Musei

• Museo della città, dedicato al pittore ed incisore seicentesco mwaboCarlo Cesi e al pittore albanese mwabsLin Delija;
• Museo storico militare, espone divise e materiali dei soldati italiani, soprattutto del corpo degli mwab0Alpini.cite-ref-17[17]

Cucina

Celebri nella provincia di Rieti e non solo, sono gli mwacqstracci antrodocani, delle crespelle ripiene di sugo di carne e salsa di pomodoro e formaggi, composto che viene poi anche distribuito sopra gli stracci; le crespelle arrotolate vengono disposte su uno o più strati in una teglia e cotte al forno per circa 40 minuti a 180°.

Ricca la tradizione dolciaria, nella quale spiccano per tipicità i mwaccciambelletti della sposa, dolci tipo taralli ricoperti di una glassa a base di albume, tradizionali dei matrimoni; i mwackciambelletti al vino, con anice; la mwacocopeta, sfoglie spianate sul tavolo e poi tagliate a rombi, composte di miele, noci e nocciole tritate e aromatizzate da foglie di alloro; le mwacstisichelle (dolcetti di consistenza dura di forma circolare ottenuti dal semplice impasto di acqua, farina, zucchero e semi di anice); la mwacwpizza di cacao, una torta soffice; i mwac0pizzicotti, biscotti dalla forma irregolare con frutta secca e cioccolato.

A Pasqua le donne si cimentano nella preparazione della mwac8pizza messa (o mwadapizza dde Pasqua), dolce robusto con canditi, simile al mwadecasatiello dolce campano ma molto più leggero, che viene consumato nella tipica colazione pasquale con uova benedette il giorno del mwadiVenerdì Santo, prezzemolo e il tipico salame schiacciato abruzzese.

Eventi

• Concerto di Capodanno della Schola Cantorum Antrodoco, 1º gennaio
• Carnevale storico "Li dodici mesi", la domenica precedente il martedì grasso
• Rassegna Cori Polifonici, a maggio
• Fiera di Sant'Anna, 26 luglio
• Interocrea Festival (kermesse di musica classica e operistica), a luglio e agosto
• Concerto di Santa Cecilia dell'Orchestra di Fiati ACMA, a fine novembre

Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwad0Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-18-0[18]

| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Antrodoco | 149 | 1,53% | 0,03% | 328 | 1,43% | 0,02% | 149 | 327 | 159 | 349 |
| Rieti | 9.765 | | 2,14% | 22.908 | | 1,49% | 10.044 | 23.834 | 10.407 | 25.272 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |

Nel 2015 le 149 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano l'1,53% del totale provinciale (9.765 imprese attive), hanno occupato 328 addetti, l'1,43% del dato provinciale (22.908 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,2).

Agricoltura

Antrodoco è anche famosa per il marrone antrodocano, qualità di castagna riconosciuta a marchio IGP, prodotta dai secolari boschi di castagno prospicienti alla valle del Velino, ma in via di progressivo abbandono e deterioramento. I marroni antrodocani vengono anche utilizzati per la preparazione dei marron glacé.

Artigianato

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle mwaigartigianali, come la lavorazione e l'arte del mwaikferro, del mwaioricamo e del mwaismerletto.cite-ref-aci-19-0[19]

Infrastrutture e trasporti

Grazie alla sua posizione geografica Antrodoco è un nodo di comunicazione interregionale: si trova infatti ai piedi dell'mwajiappennino che separa mwajmLazio ed mwajqAbruzzo e sulla porta delle mwajugole del Velino, unica via per aggirare il massiccio del monte mwajyTerminillo e raggiungere l'alta valle del Velino e l'mwajcamatriciano, che a sua volta costituisce lo spartiacque appenninico tra Lazio e mwajgMarche.

Strade

Antrodoco è attraversato dalla mwakaStrada statale 4 Via Salaria, l'arteria che collega mwakeRoma al mwakimare Adriatico, che prima di Antrodoco tocca mwakmRieti mentre subito dopo attraversa le mwakqgole del Velino e valica l'appennino al mwakupasso della Torrita per poi raggiungere mwakyAscoli Piceno.

Inoltre proprio ad Antrodoco si diparte dalla Salaria la mwakgStrada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico, un'importante arteria che si arrampica sul mwakkmonte Giano e supera il valico di mwakoSella di Corno raggiungendo mwaksL'Aquila, per la quale rappresenta il principale collegamento con mwakwRieti e mwak0Terni. La SS 17 costituisce una vera e propria dorsale stradale dell'appennino, proseguendo per mwak4Sulmona, mwak8Isernia,Vinchiaturo, Lucera e terminando infine a mwalaFoggia, all'incrocio con la statale 16.

Il percorso attuale della Via Salaria è stato realizzato negli anni Cinquanta per evitare l'attraversamento del centro storico; il vecchio tracciato oggi costituisce la mwalistrada provinciale 14 e collega il paese al confinante comune di mwalmBorgo Velino.

Ferrovie

Antrodoco è attraversato dalla linea secondaria mwalgTerni-Rieti-L'Aquila, che subito dopo Antrodoco inizia la ripida salita per il valico di mwalkSella di Corno, con un percorso ardimentoso e paesaggistico ricco di viadotti, gallerie e tornanti.

La principale stazione all'interno del comune è la mwalsStazione di Antrodoco-Borgo Velino (uno dei maggiori scali della linea, dotato anche di rimessa locomotive), situato a metà strada tra i due paesi, a circa un chilometro da Antrodoco; ma tutti i treni che vi fermano proseguono almeno fino alla piccola mwalwfermata di Antrodoco Centro, situata nelle immediate vicinanze del centro storico del paese. Inoltre rientrano nel territorio comunale anche la mwal0stazione di Rocca di Fondi e la mwal4stazione di Rocca di Corno, situate sulla salita in direzione mwal8L'Aquila, che servono le due frazioni omonime.

La linea che attraversa Antrodoco avrebbe dovuto essere prolungata da un lato verso mwameRoma e dall'altro verso mwamiAscoli Piceno, formando la cosiddetta mwammferrovia Salaria; proprio ad Antrodoco si sarebbe staccata la diramazione per Ascoli. Tuttavia tale progetto (più volte approvato sin dalla fine dell'Ottocento) non venne mai realizzato.

Amministrazione

Fino al mwamy1927 ha fatto parte della mwamcprovincia dell'Aquila, in mwamgAbruzzo e, dal mwamk1233 al mwamo1861, per più di 600 anni, è stato parte integrante del mwamsgiustizierato d'Abruzzo e della provincia mwamwAbruzzo Ulteriore II, nel mwam0distretto di Cittaducale, con capoluogo mwam4L'Aquila.cite-ref-20[20] Dal 2006 è insignito del mwanmtitolo di città.

Antrodoco fa parte della mwanuprovincia di Rieti, a seguito del mwanyriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927.

| Periodo | Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1995 | 1999 | Maurizio Faina | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Maurizio Faina | Lista civica | Sindaco | 2º mandato |
| 2004 | 2008 | Paolo Mannetti | Lista civica | Sindaco | Dimesso |
| 2008 | 2012 | Maurizio Faina | Lista civica | Sindaco | Dimesso |
| 2012 | 2017 | Sandro Grassi | Lista civica Per Crescere Insieme | Sindaco | |
| 2017 | 2022 | Alberto Guerrieri | Lista civica Guarda al futuro | Sindaco | |
| 2022 | in carica | Alberto Guerrieri | Lista civica Antrodoco futuro insieme | Sindaco | 2º mandato |

Gemellaggi

• mwasmPomiechowek

Altre informazioni amministrative

• Antrodoco fa parte della mwascComunità montana del Velino

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatamwatemwatiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatmdemo.istat.it, mwatqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatgmwatkmwatoClassificazione sismica (mwatsmwatwXLS), su mwat0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauemwauimwaumTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauqmwauuPDF), in mwauyciterefmwaucLeggemwaug mwauk26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwauoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaus 151. mwauwURL consultato il 25 aprile 2012 mwau0(archiviato dall'mwau4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwavimwavmmwavqIncendio cancella la scritta Dux sul fianco della montagna, in mwavuRepubblica.it, 25 agosto 2017. mwavyURL consultato il 25 agosto 2017.
cite-note-55. mwavomwavsmwavwCasaPound «ripara» la scritta “Dux” bruciata dall’incendio sul monte Giano, in mwav0mwav4Corriere della Sera, 5 febbraio 2018. mwav8URL consultato il 19 febbraio 2018.
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cite-note-affreschiextramoenia-1515. mwa04Cesare Verani, mwa08Gli affreschi votivi del battistero e della chiesa di Santa Maria Extra Moenia di Antrodoco, Rieti, Editrice "M. Rinaldi", 2003..
cite-note-1616. Dati tratti da: mwa1mmwa1qmwa1umwa1ymwa1cPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwa1gmwa1kPDF), su mwa1oebiblio.istat.it, mwa1sISTAT. mwa1wmwa10mwa14mwa18Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwa2aesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1717. mwa2umwa2ymwa2cMuseo storico militare di Antrodoco, su mwa2gcultura.gov.it. mwa2kURL consultato il 23 agosto 2024.
cite-note-imprese-1818. mwa20mwa24mwa28Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su mwa3aasc.istat.it. mwa3eURL consultato il 4 marzo 2020 mwa3i(archiviato dall'mwa3murl originale il 14 gennaio 2020).
cite-note-aci-1919. mwa3cmwa3gAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwa3k 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwa3o 19.
cite-note-2020. mwa34Enrico Nardecchia, mwa38mwa4aComuni reatini pronti a lasciare il Lazio, in mwa4eil Centro, 14 agosto 2012. mwa4iURL consultato il 5 agosto 2014 mwa4m(archiviato dall'mwa4qurl originale il 28 maggio 2016).

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comunediantrodoco.it.
• citerefsapere-itAntrodòco, su sapere.it, De Agostini.